Il manifesto dei pendolari della Lunigiana
Ogni giorno prendiamo il treno per andare al lavoro o a scuola: verso La Spezia, Massa, Viareggio, Pisa, Firenze, Parma. Le linee Lucca–Aulla e Pontremolese (Parma–La Spezia) potrebbero collegare la Lunigiana al mare, alle città, all'università e all'aeroporto di Pisa. Oggi però non funzionano come dovrebbero.
Cosa non va
- Ogni estate la Lucca–Aulla e Pontremolese chiudono. Succede da molti anni e le chiusure sono sempre più lunghe: ormai durano tutta l'estate.
- Integrazione treno/bus. È imbarazzante assistere a un trasporto locale formato da ferro e gomma, pagato dalla Regione Toscana, in cui i due sistemi non si parlano.
- Ad Aulla i treni non si parlano. Gli orari della Lucca–Aulla non sono in coincidenza con quelli della Pontremolese. È di fatto una linea stand alone, da quando è stato modificato l'orario della Pontremolese rendendolo "cadenzato".
- Treni lenti e poco affidabili. Velocità massima di 80 km/h, guasti frequenti al mattino, corse soppresse soprattutto sulla Lucca-Aulla.
- Stazioni non accessibili a tutti. Anziani, persone con disabilità e famiglie con passeggini restano esclusi.
- Viaggiare verso Pisa e Firenze è diventato più difficile. Non ci sono più treni diretti da Pontremoli e il cambio a Vezzano è scomodo e spesso salta.
Cosa chiediamo
- Integrazione treno/bus. I due sistemi devono integrarsi con il treno come master. Non solo non costa nulla, ma potrebbe creare addirittura economie e razionalizzazioni utili.
- Stazioni accessibili a tutti, senza se e senza ma.
- Lavori di notte o nei weekend, non chiusure estive. La linea deve restare aperta tutto l'anno.
- Orari finalmente coordinati ad Aulla, con coincidenze sicure tra le due linee. Aulla Lunigiana deve diventare un vero hub. Costa zero.
- Istituire un nuovo treno da Piazza al Serchio a Pontremoli al servizio delle scuole. Molti studenti della Lunigiana frequentano le scuole fuori provincia (La Spezia) e fuori regione (Liguria).
- Treni diretti verso Pisa e Firenze, e treni veloci tra Pisa e Firenze con poche fermate (Pontedera, Empoli e Firenze Rifredi). Costa zero.
- Treni più affidabili: un treno di riserva a Piazza al Serchio per evitare le soppressioni del mattino.
- Treni più veloci, grazie a interventi tecnici sulla linea e sulle stazioni.
- Più attenzione ai collegamenti verso Parma e Milano. Istituire almeno due regionali veloci, uno al mattino ed uno alla sera, ogni giorno verso Parma.
E per il futuro: sistemi di sicurezza moderni, treni meno inquinanti e lo studio dell'elettrificazione della linea.
Perché conviene a tutti
Un treno che funziona significa meno auto e meno camion sulle nostre strade (ogni estate la chiusura della linea ne porta 52 in più), un territorio meno isolato e più vivo, e nuove opportunità per il turismo, da Equi Terme ai visitatori in arrivo dal porto della Spezia.
La nostra proposta
Chiediamo un tavolo permanente tra Regione Toscana, Comuni, RFI, Trenitalia e pendolari, con incontri regolari. Molte delle nostre richieste non costano nulla: serve solo la volontà di ascoltarci.
Lunigiana in Movimento
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